Sovranità nei pagamenti in UE: quanto manca per dire addio a Mastercard e Visa?
Oggi la maggior parte delle transazioni con carta all'interno dell'eurozona passa attraverso i circuiti americani e manca un sistema integrato che permetta i trasferimenti di denaro transfrontalieri in UE. La dipendenza dai circuiti USA è una debolezza strategica per l'Unione, ma presto le cose potrebbero cambiare.
In 30 secondi:
- Oggi molti pagamenti in Europa passano da circuiti americani come Visa e Mastercard.
- L’UE lavora a una rete europea dei pagamenti operativa tra il 2026 e il 2027.
- Tra le novità ci sono il wallet Wero e il progetto dell’euro digitale.
Quando un cittadino europeo fa un pagamento verso un altro Paese in zona euro usando una carta di credito, di debito o ricaricabile quasi sicuramente il trasferimento di denaro avviene grazie all'uso di un circuito di pagamento americano come Visa o Mastercard, anche quando le carte sono emesse da banche europee. Ciò accade perché manca un'infrastruttura europea in grado di gestire i pagamenti transfrontalieri fatti con carte e wallet digitali. Si tratta di un punto debole dell'Unione e, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche, è un fattore da non sottovalutare.
Una rete europea per i pagamenti entro il 2027?
Attualmente il sistema dei pagamenti in Europa è molto frammentato: il fatto che non sia stata realizzata un'unione dei sistemi bancari fa sì che ogni Paese segua delle regole diverse. Alcuni
Stati membri, tra cui l'Italia, hanno una rete per i pagamenti domestici, altri invece dipendono totalmente dall'uso di circuiti stranieri.
Per superare questa situazione un po' caotica e per far in modo che l'Europa riconquisti la sovranità nei pagamenti, allentando la dipendenza dagli Stati Uniti, si è al lavoro su iniziative che permettano di far comunicare tra loro i sistemi nazionali e così rendere interoperabili i circuiti già esistenti.
A febbraio 2026 è stata siglata un'intesa tra i circuiti di pagamento europei (EuroPA) e la European Payment Initiative, un consorzio composto dalle principali banche europee. L'accordo punta allo sviluppo di una rete europea dei pagamenti, seguendo una precisa tabella di marcia:
- Entro metà 2026 dovrebbe essere completato l'hub per i pagamenti transfrontalieri;
- Per fine 2026 dovrebbe essere possibile inviare pagamenti peer-to-peer nell'eurozona;
- Nel 2027 sarebbero integrati anche i pagamenti verso gli e-commerce e nei punti vendita.
I principali attori coinvolti in questa iniziativa sono:
- Bancomat (circuito italiano);
- Bizum (circuito spagnolo);
- MB WAY (circuito portoghese);
- Vipps MobilePay (circuito operativo nei Paesi del nord Europa).
Rendere interoperabili i pagamenti sulle reti di questi operatori permetterà a oltre il 70% dei residenti in UE di fare pagamenti verso l'estero usando le proprie carte domestiche, usando infrastrutture già attive.
Wallet Wero ed euro digitale: altre iniziative per la sovranità europea dei pagamenti
L'intesa tra gli operatori di EuroPA è strategica e ambiziosa e rappresenta un passo importante per garantire l'indipendenza finanziaria dell'UE.
Oltre a quest'accordo, ci sono altre due iniziative su cui si sta lavorando: anche se rispondono a esigenze diverse, offrono altre soluzioni per rendere i cittadini europei meno sudditi delle società americane.
La prima iniziativa punta a incentivare l'uso del wallet digitale Wero. Si tratta di un wallet lanciato sul mercato nel 2024 dalla European Payment Initiative. Questo strumento è già diffuso e utilizzato in Germania, Francia e Belgio e semplifica i trasferimenti account-to-account.
Per inviare denaro a un utente Wero non serve usare una carta di pagamento, ma basta indicare il numero di telefono o l'indirizzo email della persona destinataria oppure scansionare un QR code. La diffusione di questa soluzione di pagamento garantirebbe trasferimenti immediati e sicuri in area euro, bypassando l'uso delle carte.
Un'altra iniziativa su cui stanno lavorando le istituzioni europee è l'euro digitale, la versione dematerializzata della moneta unica. Tra gli obiettivi del progetto, che sta prendendo la sua forma definitiva proprio in questi mesi, c'è anche quello di offrire un sistema sicuro e affidabile per il trasferimento di denaro nell'eurozona, utilizzando una rete di pagamento europea.
Pagamenti europei: cosa cambierà per chi ha un conto corrente?
Nel giro di uno o due anni potrebbe diventare realtà la possibilità di pagare all'estero con la propria carta nazionale. Se l'intesa EuroPA riuscirà a creare una rete integrata dei pagamenti europei i cittadini italiani potranno usare, ad esempio, la carta Bancomat anche all'estero, senza ricorrere a Visa o Mastercard. In virtù della collaborazione tra operatori, infatti, le carte Bancomat funzioneranno sul circuito Bizum in Spagna, su quello MB WAY in Portogallo e così via.
Il successo di queste iniziative europee sarà legato principalmente a:
- Sicurezza delle infrastrutture;
- Convenienza dell'utilizzo di queste reti, da parte di utenti ed esercenti;
- Praticità di utilizzo dei sistemi di pagamento;
- Presenza di soluzioni per ridurre i rischi di frode e furto di dati.
Questo nuovo assetto non comporterà modifiche particolari per chi ha un conto corrente. Le modifiche interesseranno infatti principalmente gli operatori bancari e per i clienti delle banche significherà soltanto avere accesso a più servizi e godere di una migliore esperienza utente.
Valutare la qualità e l'affidabilità dei servizi digitali già ora è un importante criterio di scelta per individuare i migliori conti correnti e lo sarà sempre di più nei mesi e negli anni a venire. Analizzare le soluzioni digitali di più banche e fare un confronto tra conti è un ottimo punto di partenza per prendere una decisione informata.