Pagamenti digitali: l’Europa teme ora un blocco dei circuiti USA
Oltre il 60% delle transazioni europee fatte con le carte di credito avviene su circuiti di pagamento esteri (soprattutto Visa e Mastercard) e manca del tutto un circuito europeo condiviso. Ciò rende l'Europa dipendente dagli Stati Uniti e a rischio in caso di blocco unilaterale.
Già da tempo banchieri, economisti e accademici hanno sollevato il problema della dipendenza europea dai circuiti di pagamento esteri. Le scelte audaci adottate dall'amministrazione Trump in merito a dazi e sanzioni internazionali hanno innalzato i livelli di preoccupazione: nel caso in cui gli USA decidessero di non rendere accessibili i propri circuiti di pagamento all'estero le economie dei Paesi europei andrebbero in tilt.
Il blocco dei circuiti di pagamento americani è possibile?
Il congelamento unilaterale dei circuiti di pagamento americani è uno scenario piuttosto improbabile, ma mostra chiaramente quanto è potenzialmente pericolosa l'attuale situazione di dipendenza finanziaria dell'UE.
Come evidenziato dalla BCE nel suo "Report on card schemes and processors", nel 2023 il 61% delle transazioni fatte con carta di credito nell'area euro è avvenuto su circuiti americani (Visa e Mastercard). Il restante 39% è avvenuto su circuiti nazionali, ma a mancare è un sistema di pagamento condiviso che consenta l'uso delle carte per i pagamenti transnazionali.
Al momento 9 Paesi hanno adottato circuiti nazionali, mentre 13 sono totalmente dipendenti da servizi esteri. Anche tra i Paesi che usano degli schemi di pagamento alternativi a quelli americani la situazione è molto frammentata: in alcuni casi i circuiti sono utilizzabili solo per le transazioni fatte con le carte di debito, in altri casi sono supportate anche le carte prepagate e in altri ancora è previsto solo l'uso di carte di credito.
Attualmente, nel caso in cui non fosse possibile accedere alle reti Visa, Mastercard e American Express, per i cittadini europei sarebbe di fatto impossibile usare la quasi totalità delle carte di credito e dei wallet digitali, ma anche buona parte delle carte di debito e prepagate. Per famiglie e imprese significherebbe dover fare ricorso a contanti, assegni e bonifici, rendendo molto più complicati e lenti i pagamenti e i trasferimenti di denaro. Le conseguenze sulle operazioni quotidiane e sui commerci sarebbero molto gravi anche per cittadini e imprese statunitensi.
L'Europa è al lavoro per riconquistare la propria sovranità finanziaria
Le recenti sanzioni comminate dagli Stati Uniti a Francesca Albanese e a 5 giudici della Corte
Penale Internazionale sono esempi pratici delle difficoltà che possono derivare dal non poter accedere ai circuiti finanziari USA.
Per prevenire le gravissime conseguenze che potrebbero derivare da un blocco unilaterale dei circuiti internazionali di pagamento, è importante che l'Europa metta a punto un circuito comunitario affidabile e sicuro, che possa diventare lo standard di riferimento per l'utilizzo delle carte di pagamento possedute dai cittadini europei.
Secondo i membri del consorzio European Payments Initiative, a cui partecipano 16 tra le principali banche e società finanziarie europee, è necessario che i Paesi membri dell'UE si attivino per rendersi indipendenti dagli Stati Uniti e per introdurre un sistema alternativo ai network di pagamento americani. Oltre al tema della dipendenza finanziaria, ci sono preoccupazioni anche relativamente alla protezione dei dati relativi alle transazioni.
Anche il Regno Unito è al lavoro in questo senso e le principali banche d'Oltremanica si sono riunite di recente in un summit proprio per ragionare sulle possibili soluzioni da adottare per non dipendere dai servizi offerti dalle principali società finanziarie americane, che oggi gestiscono circa il 95% delle transazioni dell'economia UK.
L'Europa sta già sviluppando il progetto di euro digitale, che secondo i piani dovrà essere una moneta elettronica emessa dalla BCE e complementare ai contanti, utilizzabile su un'infrastruttura gestita da intermediari vigilati. Il progetto è in fase iniziale ed entro fine anno sono attese importanti novità, a seguito delle decisioni che saranno prese dal Consiglio e dal Parlamento Europeo.
Mentre le istituzioni europee lavorano per migliorare l'indipendenza dell'UE, i cittadini possono ottimizzare le proprie decisioni finanziarie analizzando con consapevolezza le proposte delle banche. Verificare quali sono i migliori conti correnti e controllare le caratteristiche delle carte di pagamento offerte, concentrandosi su costi, circuiti supportati e servizi disponibili, aiuta a scegliere i prodotti più convenienti, affidabili e sicuri da usare.
Per riassumere
- Forte dipendenza dai circuiti USA: oltre il 60% delle transazioni con carta nell’area euro avviene su Visa e Mastercard, mentre manca un circuito europeo condiviso per i pagamenti transnazionali.
- Rischi in caso di blocco: un eventuale stop ai network americani renderebbe inutilizzabili molte carte e wallet digitali, con gravi conseguenze per cittadini e imprese europee.
- Verso l’autonomia finanziaria: l’UE lavora a soluzioni alternative come l’European Payments Initiative e l’euro digitale, per rafforzare la sovranità nei pagamenti e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.