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Pignoramento del conto corrente senza passare dal giudice: cosa sta cambiando con l'Agenzia delle Entrate

In caso di debiti tributari è possibile subire il pignoramento del conto corrente e, da quest'anno, anche dei crediti non ancora incassati. Le novità normative rafforzano i poteri di Agenzia delle Entrate-Riscossione e permettono un recupero più veloce e preciso dei tributi non pagati.

11/06/2026
debiti
Il pignoramento del conto corrente si rafforza per il recupero dei debiti tributari

⏰In 30 secondi:

  • Pignoramenti più rapidi per chi ha debiti tributari non saldati
  • Sotto controllo anche fatture e accrediti futuri sul conto
  • Rateizzazione e ricorso restano le principali tutele del contribuente

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto delle importanti novità in fatto di pignoramento del conto corrente. In caso di debiti tributari, l'agente di riscossione può accedere ai dati dell'Agenzia delle Entrate e verificare quali sono i flussi di denaro in arrivo sul conto.

Le novità sul pignoramento del conto corrente

L'articolo 1 della Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), al comma 117, prevede la condivisione tra Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate-Riscossione dei dati relativi alla fatturazione elettronica di professionisti e imprese iscritti a ruolo. Potrà essere comunicata la somma dei corrispettivi delle fatture emesse nell'arco dei sei mesi precedenti.

Questa integrazione rafforza i poteri dell'agente di riscossione che, in caso di cartelle esattoriali non pagate, può intervenire ricostruendo i flussi di denaro in arrivo e pignorando il denaro presso terzi, senza dover richiedere l'intervento di un giudice.

In particolare, la novità rileva nei casi in cui sul conto corrente non ci siano somme pignorabili. Se l'analisi dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione rileva che ci sono bonifici in arrivo, dovuti per il saldo di fatture emesse o per versamenti periodici che si ricevono, può richiedere il pignoramento di queste somme e bloccare gli accrediti prima che effettivamente transitino sul conto corrente.

Le novità interessa da vicino professionisti e imprese che emettono fatture elettroniche. Grazie alla condivisione dei dati che transitano dal Sistema di Interscambio, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione può individuare i pagamenti in arrivo e intercettare in modo preciso e tempestivo i crediti pignorabili.

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Come cambiano le regole per il pignoramento del conto?

Le regole sul pignoramento rimangono quelle che erano già in vigore. Si può procedere al pignoramento presso terzi rispettando quanto stabilito dal DPR n. 602/1973. Dal momento che le cartelle esattoriali sono titoli esecutivi, in caso di mancato pagamento il pignoramento presso terzi può essere disposto senza dover richiedere l'autorizzazione del giudice (articolo 72-bis).

La normativa prevede che:

  • Se sul conto sono accreditati pensioni o stipendi, può essere pignorato solo il saldo che eccede la soglia del triplo dell'importo dell'assegno sociale;
  • Non può essere pignorato l'ultimo stipendio o l'ultima pensione;
  • In caso di conto corrente cointestato, il pignoramento opera solo sulla parte del conto riferibile al debitore.

Se il denaro presente sul conto non è sufficiente a coprire i debiti tributari verranno pignorati anche gli accrediti successivi, fino a saldare quanto dovuto. Quando è in atto un pignoramento lo stipendio accreditato può essere bloccato solo per un quinto dell'importo. Anche per la pensione il limite massimo è un quinto, ma fatta salva la quota corrispondente all'importo della pensione sociale.

Con l'entrata in vigore delle norme contenute nella Legge di Bilancio 2026 finiscono sotto la lente dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione soprattutto gli accrediti periodici: i versamenti ricorrenti sul conto derivanti da attività legate alla fatturazione elettronica possono essere individuati tempestivamente e può essere avviato il pignoramento presso terzi. In questo caso, l'Agenzia delle Entrate-Riscossione si rivolgerà direttamente a chi deve eseguire il versamento nei confronti di chi ha delle cartelle esattoriali non saldate e chiederà che le somme vengano versate a saldo del debito tributario. In questo modo, si riesce a ottenere un recupero più veloce e sicuro dei tributi non versati.

Come evitare il pignoramento del conto corrente

Si può evitare il pignoramento del conto corrente a seguito della richiesta di pagamento di debiti tributari:

  • Rispettando i termini di pagamento indicati nella cartella esattoriale. Se le contestazioni fatte da Agenzia delle Entrate-Riscossione sono corrette, il pagamento va fatto entro 60 giorni dalla data di notifica della cartella esattoriale;
  • Richiedendo la rateizzazione del debito. Anche in questo caso si hanno 60 giorni di tempo per chiedere di rateizzare quanto dovuto. Il debito può essere frazionato fino a 120 mesi;
  • Impugnando la cartella esattoriale. Entro il termine di 60 giorni dalla data di notifica si può contestare la cartella, dimostrando che il debito contestato non è dovuto o ci sono errori;
  • Richiedendo la sospensione della cartella in autotutela, se si ritiene che il debito sia estinto o che la richiesta di pagamento sia infondata. In questo caso le procedure esecutive vengono sospese entro 30 giorni dalla data di presentazione dell'istanza.

Bisogna ricordare inoltre che l'agente di riscossione può richiedere il pignoramento sia dei conti correnti italiani sia di quelli esteri, anche se effettivamente le procedure di recupero per i conti che hanno sede fuori dai confini nazionali sono più complesse.

Le novità sul pignoramento del conto corrente rafforzano gli strumenti a disposizione dell'agente di riscossione e sottolineano ancora di più quanto sia importante monitorare la propria situazione debitoria e gestire in modo efficace la propria liquidità. Affidarsi ai migliori conti correnti proposti da istituti di credito solidi e sicuri e magari concentrarsi sui conti correnti gratuiti aiuta a tenere sotto controllo le uscite e a non incorrere in problemi finanziari quando arriva il momento di dover pagare imposte e tasse.

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A cura di: Luana Galanti

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