Pagamenti digitali, carte e bonifici istantanei corrono: cosa sta cambiando davvero in Italia
In Italia il contante non è scomparso, ma non è più l'unico protagonista dei pagamenti quotidiani. Carte, bonifici e strumenti digitali sono entrati stabilmente nelle abitudini di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni, trasformando il modo di acquistare, trasferire denaro e gestire le spese.
⏰ In 30 secondi:
- Pagamenti digitali in crescita: oltre 16 miliardi di transazioni senza contante nel 2025.
- Carte protagoniste: il 75% delle operazioni digitali e l’88% dei pagamenti è contactless.
- Bonifici istantanei avanzano: in crescita, ma quelli ordinari restano i più usati.
In Italia pagare senza contanti è diventato sempre più normale. Tra il 2018 e il 2025, il numero complessivo di operazioni effettuate con strumenti alternativi al contante è più che raddoppiato, superando quota 16 miliardi di transazioni. È quanto emerge dallo studio "Gli strumenti di pagamento utilizzati dalla clientela" pubblicato dalla Banca d'Italia.
La crescita dei pagamenti digitali ha ricevuto una forte spinta durante la pandemia, quando le restrizioni e la riduzione degli scambi fisici hanno modificato le abitudini di cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. Negli anni successivi, però, il ricorso a queste soluzioni non è tornato ai livelli precedenti: si è stabilizzato su valori più elevati, segnalando un cambiamento ormai strutturale. Il contante continua comunque a essere utilizzato nei punti vendita, ma il suo ruolo è sempre più affiancato da carte, bonifici e servizi digitali.
Le carte trainano la trasformazione
A guidare questa evoluzione sono soprattutto le carte di pagamento, che nel 2025 rappresentavano circa il 75% delle operazioni non effettuate in contanti, contro il 63% del 2018. La crescita ha riguardato sia gli acquisti nei negozi sia quelli online. Tra il 2022 e il 2025, i pagamenti effettuati con carta nei punti vendita fisici sono passati da circa 6 a oltre 10 miliardi, con un incremento medio annuo del 15,7%.
A prevalere sono le carte di debito, che nel 2025 rappresentavano il 71,2% delle operazioni al POS. Seguivano le prepagate, con il 17,4%, e le carte di credito, con l’11,6%. È cambiato anche il modo di utilizzare la carta. Nel 2025 l'88% dei pagamenti al POS è stato effettuato in modalità contactless, mentre quelli tramite smartphone o altri dispositivi mobili hanno raggiunto il 24% del totale.
L'e-commerce continua a spingere
I pagamenti con carta effettuati da remoto, soprattutto per gli acquisti online, sono aumentati da circa 1,7 miliardi di operazioni nel 2022 a oltre 2,7 miliardi nel 2025. In questo caso la crescita media annua è stata del 15,9%. Particolarmente dinamico è stato l'utilizzo delle carte di debito per l'e-commerce, cresciuto a un ritmo superiore al 33% annuo dal 2022.
Il dato racconta un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane: la carta non viene più utilizzata soltanto per pagare alla cassa, ma accompagna sempre più spesso acquisti effettuati da casa, tramite computer o smartphone.
Bonifici quasi raddoppiati
Anche i bonifici hanno registrato una forte espansione. Tra il 2018 e il 2025 il numero delle operazioni è quasi raddoppiato, passando da circa 970 milioni a oltre 1,8 miliardi. A differenza delle carte, utilizzate soprattutto per pagare beni e servizi, i bonifici servono anche per trasferire somme di importo medio o elevato tra privati, imprese e pubbliche amministrazioni. Nel 2025 oltre l'85% dei bonifici è stato disposto attraverso canali digitali, come internet banking, mobile banking e altri servizi telematici. L'accesso allo sportello bancario è invece diventato sempre più marginale.
Istantanei in crescita, ma non ancora dominanti
La novità più evidente riguarda i bonifici istantanei. Nel 2025 ne sono stati effettuati circa 298 milioni, anche grazie a un quadro regolamentare che ne ha favorito l'accessibilità e ridotto i costi per la clientela.
La loro quota ha raggiunto il 24% dei bonifici SEPA. È una crescita importante, ma il servizio non è ancora prevalente: la maggior parte dei trasferimenti continua a essere effettuata con modalità ordinarie.
Il contante resiste, ma la rete si riduce
La digitalizzazione non ha eliminato ovviamente il contante. I prelievi, tuttavia, sono diminuiti da circa 1,4 miliardi nel 2018 a poco più di 1,2 miliardi nel 2025. Oltre l'88% dei prelievi avviene ancora tramite ATM.
Nel frattempo, la rete fisica si è ridotta: le filiali bancarie sono passate da circa 34.000 nel 2008 a poco più di 19.000 nel 2025. Nonostante ciò, l'accesso al contante resta complessivamente garantito: il 98% della popolazione vive entro cinque chilometri da un punto di accesso. Il cambiamento, quindi, non è la scomparsa del contante, ma la presenza di un sistema sempre più articolato, nel quale strumenti tradizionali e soluzioni digitali convivono con pesi diversi.