Ecco come ottenere la social card e quali spese sono possibili
La social card, conosciuta anche come carta acquisti, è un sostegno economico destinato a due categorie di beneficiari: anziani con almeno 65 anni di età e famiglie con bambini minori di tre anni. Questa carta offre un contributo economico di 40 euro al mese (80 euro ogni due mesi) da utilizzare per spese primarie.

Una carta elettronica per effettuare acquisti, a beneficio degli italiani in difficoltà nel far quadrare i conti. È il succo della social card, destinata a determinate categorie di utenti.
Crescenti difficoltà per molti nuclei familiari
Secondo il Rapporto Eurispes 2025, oltre la metà degli italiani (55,7%) valuta negativamente l’andamento economico del Paese nell’ultimo anno, anche se si registra una leggera inversione di tendenza con il 37,3% che dichiara un miglioramento della propria situazione economica personale. La fiducia nelle istituzioni resta bassa, mentre il sostegno principale arriva dal tessuto familiare, che rappresenta un pilastro di solidarietà e adattamento.
L’inflazione a giugno si è attestata sull’1,7% nel confronto annuo e i consumi delle famiglie mostrano una crescita modesta (+0,6% su base annua), ma il quadro resta fragile e segnato da incertezze che influenzano le scelte di spesa e di risparmio. In questo contesto, strumenti come la Social Card diventano fondamentali per sostenere le fasce più vulnerabili della popolazione.
Cos’è la social card e a chi è rivolta
La social card, conosciuta anche come carta acquisti, è un sostegno economico destinato a due categorie principali di beneficiari:
- anziani con almeno 65 anni di età;
- famiglie con bambini minori di tre anni.
Questa carta offre un contributo economico di 40 euro al mese (80 euro ogni due mesi) da utilizzare per spese primarie, come alimenti, sanità o per il pagamento delle utenze domestiche.
I requisiti per ottenere la social card
I requisiti per accedere alla Social Card sono stabiliti dal Decreto Legge n. 112/2008 e prevedono condizioni precise sia di reddito che di patrimonio, oltre a requisiti anagrafici e di residenza. In primis la cittadinanza e residenza in Italia, aperta anche ai cittadini stranieri comunitari ed extracomunitari residenti).
In seconda battuta, l’indicatore ISEE del nucleo familiare non deve essere superiore a circa 6.700-7.000 euro (la soglia può variare leggermente a seconda delle fonti, ad esempio 6.781,76 euro o 6.966,54 euro). L’età minima è di 65 anni, con la previsione del limite di redditi e trattamenti pensionistici fino a 6.781,76 euro annui per chi ha tra 65 e 69 anni, mentre si sale fino a 9.042,34 euro per chi ha 70 anni o più.
Altre condizioni sono il possesso di una sola casa di abitazione (da soli o con il coniuge), la titolarità di una sola utenza elettrica e una sola utenza gas, il possesso di un solo autoveicolo, oltre al patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli e così via) non superiore a 15 mila euro.
Sono poi previsti requisiti specifici per famiglie con bambini sotto i tre anni e la presenza di bambini minori di tre anni nel nucleo familiare. Altra condizione è che la proprietà immobiliare non superi la casa di abitazione.
Come richiedere la carta acquisti
La domanda per ottenere la social card deve essere presentata presso gli uffici postali, corredando la richiesta con tutta la documentazione necessaria, in particolare la certificazione Isee aggiornata e i documenti che attestano il possesso dei requisiti richiesti. È possibile consultare i siti ufficiali del ministero dell’Economia e delle Finanze, dell’INPS o delle Poste Italiane per verificare i dettagli e scaricare i moduli.
Le novità della carta per l’anno in corso
Per l’anno in corso, la carta può contare su una dotazione complessiva di 500 milioni di euro, una cifra leggermente inferiore rispetto al budget dell’anno precedente, il che potrebbe implicare una selezione più rigorosa dei beneficiari o una possibile riduzione dell’importo individuale riconosciuto.
Un aspetto particolarmente importante è che non è necessaria una domanda diretta da parte delle famiglie: è l’INPS insieme ai comuni che, attraverso l’analisi dei dati reddituali e anagrafici, individua automaticamente gli aventi diritto. Successivamente, i Comuni comunicano ai beneficiari la possibilità di ritirare la carta prepagata presso gli uffici postali.
La carta ha un plafond di 500 euro che può essere utilizzato per acquisti di beni alimentari di prima necessità, ma anche per spese di carburante e abbonamenti ai mezzi pubblici, rispondendo così alle diverse esigenze quotidiane delle famiglie in difficoltà. Per attivare il beneficio, è necessario effettuare il primo acquisto entro termini prestabiliti dal decreto ministeriale, che regola la distribuzione e l’uso del sostegno. È importante sottolineare che il valore caricato sulla carta non è prelevabile in contanti, ma può essere speso solo presso esercizi commerciali convenzionati.