Conto corrente: cambiare banca fa risparmiare, i dati di Banca d’Italia
Avere un conto corrente costa in media 101 euro all'anno, ma sulle spese effettive influiscono il tipo di conto aperto e l'anzianità del rapporto con la banca. Scegliere i conti online e cambiare spesso istituto di credito aiuta a risparmiare: ecco cosa ci dice l'analisi della Banca d'Italia.
In 10 anni i costi dei conti correnti sono cresciuti di oltre il 20%. Gestire un conto ha costi elevati, considerando le spese fisse di gestione e le commissioni. Risparmiare, però, è possibile: i dati contenuti nell'Indagine sul costo dei conti correnti condotta dalla Banca d'Italia mostra come le spese siano notevolmente ridotte per i conti online e per quelli aperti da poco.
Per un conto corrente tradizionale si spendono 101,1 euro all'anno
Come ogni anno, la Banca d'Italia ha analizzato la spesa relativa all'apertura e al mantenimento di un conto corrente. Nell'indagine sono stati presi in considerazione oltre 12.000 conti offerti da banche tradizionali, banche online e uffici postali.
I risultati di questa rilevazione ci dicono che, in media, per i conti tradizionali nel 2024 la spesa è stata di 101,1 euro per l'utilizzo del conto corrente. Il dato è in leggera crescita rispetto al 2023 e il 23% più alto rispetto a 10 anni prima.
Spende meno, invece, chi ha un conto corrente postale: in questo caso, il costo annuo medio è di 71,6 euro, con un aumento di circa il 33% in 10 anni.
In generale, nel 2024 si è assistito a una leggera riduzione dei costi per il canone di gestione dei conti e per le spese di emissione delle carte di debito, mentre è aumentata la spesa per le commissioni. Si spende di più per un conto corrente, inoltre, perché è aumentata l'operatività dei correntisti, sia di chi è cliente delle banche tradizionali sia di chi ha scelto un istituto di credito online.
I conti correnti online costano un terzo di quelli tradizionali
Il livello di spesa da sostenere per la gestione del conto corrente varia notevolmente a seconda del tipo di banca preso in considerazione. Chi ha scelto di affidarsi a una banca online, infatti, riesce ad accedere a un conto corrente a un costo molto basso.
Nel 2024 la spesa media per la gestione di un conto corrente online è stata di soli 30,6 euro, leggermente in salita rispetto all'anno precedente, ma quasi un terzo rispetto al valore medio di mercato. Questa differenza è dovuta principalmente al fatto che molti conti correnti online sono a canone zero: tra i conti analizzati dalla Banca d'Italia, è previsto il canone solo nel 38% dei prodotti online, contro il 66% delle banche tradizionali. Se a ciò si aggiungono canoni e commissioni mediamente inferiori, si spiega la differenza di spesa.
Anche nei prodotti bancari online l'aumento dei costi di gestione è legato all'aumento del numero delle operazioni fatte dai correntisti (soprattutto bonifici e prelievi), mentre scendono i costi fissi.
| Tipo di conto corrente | Costo medio | Variazione 2024/2023 |
|---|---|---|
| Tradizionale | 101,1 € | +0,39% |
| Postale | 71,6 € | +6,4% |
| Online | 30,6 € | +6% |
Conti correnti: la fedeltà bancaria non premia
I numeri ci dicono che chi mantiene il proprio conto corrente sempre nella stessa banca finisce con il pagare di più. Anziché premiare la fedeltà dei clienti, gli istituti di credito sembrano andare a caccia di nuovi clienti, con offerte che riducono le spese fisse e quelle variabili.
Come risultato, chi ha un rapporto di conto corrente con la stessa banca da più di 10 anni paga il doppio rispetto a chi è cliente da meno di un anno, come evidenziato nella tabella seguente (dati Banca d'Italia riferiti all'anno 2024).
| Tipo di spesa | Clienti da meno di 1 anno | Clienti da 2 anni | Clienti da 3-4 anni | Clienti da 5-10 anni | Clienti da più di 10 anni |
|---|---|---|---|---|---|
| Spese fisse | 35,6 € | 44,8 € | 47,5 € | 53,4 € | 82,6 € |
| Spese variabili | 23,3 € | 31,8 € | 29,4 € | 35 € | 39,8 € |
| Costi totali | 58,8 € | 76,6 € | 77 € | 88,4 € | 122,3 € |
Alla luce di questi risultati, la strategia più efficace per abbassare le spese bancarie sembra essere quella di cambiare banca all'incirca ogni 2 anni, selezionando gli istituti che offrono conti correnti gratuiti o propongono offerte speciali dedicate ai nuovi clienti.
Grazie alla comparazione che ConfrontaConti.it fa tra i prodotti di più banche, si riescono a valutare pro e contro di ogni soluzione e trovare il conto corrente con il miglior rapporto tra costi e servizi, tenuto conto delle proprie abitudini di spesa.